viernes, 12 de diciembre de 2008

Un cimitero dove ho sposato il mare

Il silenzio
che ti era parso un nido
diventa ora una tomba stretta.

El silencio
que al principio era nido
ahora no es más que una tumba estrecha.

5 comentarios:

Dr. Chapatín dijo...

Invece di lasciare che il tempo ci stritoli lentamente, abbiamo creduto bene di rincarare la dose, di aggiungere ai suoi istanti i nostri. Questo tempo recente, innestato sull'antico, questo tempo elaborato e riflesso doveva ben presto rivelare la sua virulenza: oggetivandosi, sarebbe diventato storia, mostro innalzato da noi contro di noi, fatalità alla quale non è possibile sfuggire, quand'anche si recorra alle formule della passività, alle ricette della saggezza.

di lei,

cr dijo...

Ci stritoliamo noi insieme al tempo che fa il suo lavoro inarrestabile e fatale.
Passivi mai, saggi chissá.
Le fughe ed i silenzi allettano...uccidono...

Cari saluti dottore mio.

Joaquín Ortega dijo...

"El silencio
que al principio era nido"...

que hermoso título para un poemario...

me recuerda a una tarde por la presidente medina agarrado de la mano de mi abuela

un beso Cinzia

J

cr dijo...

Gracias Joaquin, me regalas una imágen bella para un nuevo poema.

Un abrazo fuerte

(a ver si nos vemos en estos días de paz decembrina)

Un abrazo

La Gata Insomne dijo...

!!!!!!